Un doppio evento culturale e benefico, nel solco del legame imprescindibile di Al-Cantàra Winery con l’arte, la prosa e la poesia, compagne di viaggio della premiata produzione vinicola delle cantine di Pucci Giuffrida.
Primo step celebrato al Palazzo della Cultura di Catania il 23 gennaio con l’interessante Convegno “Antonio Veneziano Poeta” un grande siciliano del Cinquecento che ha dato lustro alla poesia. Antonio Veneziano (1543-1593), fu uno degli “artisti maledetti” di quell’epoca. Giovane di brillante intelligenza, dalla natìa Monreale già da studente viaggiò da Palermo a Messina, fino a Roma presso i Gesuiti. Coltissimo ma inquieto, ebbe una vita avventurosa e scapestrata che lo portò persino ad essere rapito dai pirati durante un viaggio verso la Spagna, condividendo la prigionia ad Algeri con Miguel Cervantes futuro autore del romanzo più famoso al mondo, il Don Chisciotte.
L’amicizia nata tra i due induce i più a ritenere che proprio il “personaggio” Veneziano fu di ispirazione al Cervantes per tracciare la personalità del cavaliere errante dalla triste figura, protagonista del Don Chisciotte. Hanno dialogato insieme al dott. Pucci Giuffrida patron di Al-Cantàra che ha anche dedicato un’etichetta Etna Doc da collezione al grande poeta, il filologo prof. Gianni Garrera, il prof. Francesco Carapezza dell’Università di Palermo ed il Dott. Gianluca Vecchio ricercatore indipendente, moderati dal giornalista Paolo Li Rosi.
Lo spettacolo “Raju di Bellicza” L’ultimo volo di Antonio Veneziano andato in scena il 25 Gennaio allo ZO’ Centro Culture Contemporanee, ha rappresentato un viaggio emozionale nelle suggestioni sonore del mediterraneo e della Sicilia attraverso le musiche composte da Carmen Failla ed interpretate dalle Broken Consorts ed affidati alla voce suadente di Francesca Laganà. I testi, opera di Francesco Randazzo sulla vita, le vicissitudini e la poesia del grande poeta siciliano del cinquecento sono stati interpretati da Alessandro Idonea.
Raju di Bellicza ha ispirato Pucci Giuffrida per dar vita ad un pregiato Etna Bianco Doc da uve Carricante dal lungo affinamento, con un etichetta da collezione realizzata e acquerellata a mano dall’artista Annachiara Di Pietro per Al-Cantàra e numerata in poche centinaia di esemplari.
I poeti maledetti emanano una fascinazione che passa attraverso le loro opere ma anche e forse soprattutto attraverso le loro vite, tormentate, combattute, destabilizzanti nel loro e nel nostro tempo.
Lo spettacolo “Raju di Bełłicza”, è un melologo che attraverso la voce di Veneziano stesso, racconta la sua vita e le sue contraddizioni. Viaggio immaginifico sulla scia delle musiche affascinanti e ammaliatrici di Carmen Failla, tra le inquiete avventure del poeta e le risonanze di lingue, suoni, melodie e canti del bacino del Mediterraneo. Un esaltante crogiolo espressivo che ha rievocato l’anima del poeta, della Sicilia e del mondo, arrivando fino a noi come un’eco che dal passato giunge fino al nostro presente, con disarmante attualità.
“Un omaggio dovuto ad un grande siciliano travolto dall’oblio della storia, un dono al nostro ancora tormentato presente. Con un raggio finale di bellezza e di malinconia che si scioglie in eterno respiro dell’anima. Per noi che siamo in questo mondo e dalla poesia e dalla musica traiamo sollievo e conforto, anelito alla meraviglia contrastata della vita, sospiro liberatorio, fugace ma profondissimo”.

A fine convegno ed al termine dello spettacolo “Raju di Bellicza”, ha fatto seguito l’apprezzata degustazione dei “vini poetici” di Al-Cantàra. Parte del ricavato dello spettacolo andato sold out sarà devoluto in beneficenza all’ass. Med Action Bambini con Elias Odv, autrice di missioni mediche ed operatorie a sostegno dei bambini affetti da malattie cardiache












