In autunno, la vigna si veste di una luce morbida che esalta le tonalità dorate e ramate delle foglie e restituisce al paesaggio un’atmosfera di quiete e profonda armonia con la natura. È il momento in cui la terra, dopo mesi di cure, attese e fatiche, consegna i suoi frutti più preziosi. E non c’è modo più vero, più sentito, di celebrare questo rito se non ritrovandosi insieme, proprio lì, tra i filari che hanno visto mani esperte, sudore e passione trasformarsi in uve sorprendenti, ancora una volta, in questa annata 2026.
Sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 20.30, la suggestiva Vigna di Pettineo, una delle contrade storiche del Cerasuolo di Vittoria DOCG, aprirà le sue porte per l’imperdibile Festa di fine vendemmia, una serata pensata per immergersi nei profumi della vigna, per respirare l’aria densa di mosto e brace, per ascoltare il crepitio del fuoco e il tintinnio dei calici. Una festa aperta a tutti, alle famiglie, ai bambini, a chi vuole tornare a vivere la celebrazione della vendemmia come si faceva un tempo: attorno al fuoco, ad arrostire la salsiccia, a condividere un bicchiere di vino, a ballare e cantare sotto le stelle.

La vendemmia, festa senza tempo
Un tempo, la fine della vendemmia non era solo un momento di riposo dopo settimane di lavoro nei campi. Era una festa. Ci si ritrovava in vigna, si accendeva il fuoco, si arrostiva la salsiccia fresca, si tagliava il pane appena sfornato, si spillava il vino nuovo. I bambini giocavano tra i filari, gli adulti brindavano all’annata appena conclusa, qualcuno prendeva la chitarra e si cominciava a cantare. Era la comunità che si riconosceva nella terra, nel lavoro condiviso, nel frutto collettivo. A Pettineo, questa tradizione non si è spenta. Anzi, ritorna, più viva che mai, per ricordare a tutti che la vendemmia non è solo un ciclo agricolo, ma un rito culturale, un momento di identità, di appartenenza.
Un percorso del gusto tra tradizione e maestria artigiana
Il programma gastronomico della serata è un vero e proprio viaggio sensoriale tra le ricette e i prodotti più amati della terra iblea. Si potrà assaggiare pane e salsiccia alla griglia, preparati con cura dalla Coop. Quoco, per garantire tutto il gusto autentico della brace, con il profumo inconfondibile della carne che sfrigola sul fuoco; la ricotta calda, preparata dal vivo con la maestria e i segreti di Rosario Petriglieri, stimato esperto di produzioni casearie tradizionali, che trasformerà il latte fresco in una nuvola bianca e profumata, da gustare ancora fumante. Un calice di vino di Vigna di Pettineo accompagneràogni pietanza con il giusto equilibrio, scoprendo le sfumature del Cerasuolo di Vittoria e degli altri vini prodotti dalla storica azienda vittoriese. Ci si concederà con un assaggio di mostata d’uva, l’immancabile e dolcissima regina delle feste autunnali che profuma di mosto, cannella, mandorle e di ricordi d’infanzia.
Ad animare l’atmosfera, la musica dal vivo dei Duettilascio? pronti a far divertire tutti i presenti con un repertorio che spazia dalla tradizione popolare alle note più contemporanee, sotto il cielo stellato della vigna.
Un invito a tutti: famiglie, amici… curiosi
L’iniziativa è aperta a tutti. Alle famiglie con bambini, che potranno divertirsi liberi tra i filari. Agli amici che vogliono ritrovarsi per una serata diversa, lontana dai locali affollati, immersi nella natura e nella convivialità. Ai curiosi, a chi vuole scoprire come si vive una vera festa di fine vendemmia perché, a Pettineo, la vendemmia non finisce con l’ultimo grappolo raccolto. Continua, si trasforma in festa, in condivisione, in memoria. E invita tutti a partecipare, a portare un sorriso, una canzone, un brindisi.
Un’occasione unica per festeggiare la fine della vendemmia. Per riscoprire il valore della terra, del lavoro, della comunità. Per tornare a vivere la festa come si faceva una volta, ma con il cuore rivolto al futuro.












